Senza prenotare
In piedi o seduti
Per un impanato al banco non serve prenotare: entri, scegli dalla vetrina e mangi lì, anche in piedi. Se invece vuoi sederti per la caldaia o per cena, meglio una telefonata.
Buffet e banco
A Trieste «buffet» non vuol dire self-service: vuol dire caldaia, senape e kren, da mangiare anche in piedi e anche di corsa. Da noi quell’anima vive al banco.
Una tradizione di Trieste
I buffet sono nati quando Trieste era il porto dell’Impero asburgico: locali alla buona dove portuali, impiegati e commercianti si fermavano per un piatto caldo e un bicchiere, senza perdere tempo.
Il cuore del buffet è la caldaia, la pentola dove cuociono le carni di maiale: nella tradizione porzina, cotechino, lingua, salsicce e prosciutto cotto. Si servono a fette, calde, con senape, kren grattugiato e crauti o patate. Intorno, un banco pieno di cose impanate e fritte.
E poi c’è il rebechin, parola che fuori da Trieste non conosce nessuno: lo spuntino fuori orario, a metà mattina o nel pomeriggio, mangiato al banco in due chiacchiere.
La De Jure è un’osteria, non un buffet storico. Ma al nostro banco quella tradizione è di casa: la caldaia, la vetrina degli impanati e la possibilità di fermarsi anche solo per un boccone.
Al banco
Le foto sono della nostra vetrina e della nostra cucina. Quello che c’è in vetrina può cambiare: se cerchi qualcosa in particolare, chiamaci prima.
Carni di maiale bollite, servite calde con la senape e un bel mucchio di kren grattugiato. Da noi arrivano nel piatto con le patate in tecia, come vuole la tradizione delle osterie di città.
È un piatto che si mangia seduti, con calma. Il kren si dosa con prudenza: il primo morso avvisa.
Melanzane e zucchine impanate, ombolo di maiale, pollo impanato e baccalà mantecato impanato: la vetrina è la parte più triestina dell’osteria.
L’ombolo, per chi non è di qui, è la lonza di maiale. Impanato e fritto, è uno di quei sapori che chi vive lontano da Trieste si porta dietro.
Impanate e fritte, in fila dietro il vetro con il loro cartellino. Una si mangia al banco, due diventano un pranzo, tre si portano al tavolo da dividere.
Istruzioni per l’uso
Senza prenotare
Per un impanato al banco non serve prenotare: entri, scegli dalla vetrina e mangi lì, anche in piedi. Se invece vuoi sederti per la caldaia o per cena, meglio una telefonata.
Orari
L’osteria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 23; la domenica è chiusa. Nei giorni festivi gli orari possono cambiare: nel dubbio, chiamaci allo 040 265 0413.
Da bere
Al banco ci sono la macchina del caffè e le spine della birra. Il resto della carta, vini compresi, lo trovi al tavolo.
«Ambiente informale […] dove i piatti sono semplici, gustosi e genuini. E che cosa volere di più?»
Dove siamo
Cerca l’insegna rossa nella lunetta sopra la tenda. Il parcheggio in strada è gratuito, ma non sempre facile da trovare.
E poi, a tavola
Passa a trovarci
Per il banco basta entrare. Per un tavolo, soprattutto a cena, basta telefonarci.