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Indice

Cucina tipica triestina

La cucina triestina, piatto per piatto.

Il mare dell’Adriatico, le ricette venete e istriane, i sapori arrivati da Vienna: a Trieste stanno nello stesso menu. Da noi anche.

  • Via Giulia 51, Trieste
  • lun–sab 08:00–23:00
Caldaia triestina: carni di maiale bollite con senape, kren grattugiato e patate in tecia, nel piatto con la scritta La De Jure.
Caldaia, senape, kren e patate in tecia

Una cucina di confine

Una città, tre cucine.

Trieste è stata per secoli il porto dell’Impero asburgico, affacciata sul mare e a pochi chilometri dall’Istria e dal Carso. La sua cucina è rimasta così: di confine.

Dal mare e da Venezia arrivano il baccalà mantecato e i sardoni in savor. Dall’Istria la buzara. Da Vienna e dall’Europa centrale il goulash, gli impanati, il kren e lo strudel. E poi ci sono i piatti nati qui, nei buffet e nelle osterie di città, come la caldaia di carni di maiale e le patate in tecia.

All’Osteria La De Jure questi piatti convivono con la cucina di pesce e con qualche piatto di casa nostra. Qui sotto trovi quelli che cuciniamo, fotografati in osteria.

I piatti triestini

Cosa ordinare per mangiare triestino

  1. Una pirofila di patate in tecia rosolate con pancetta.

    Patate in tecia

    In triestino la tecia è la padella. Le patate si lessano, si schiacciano grossolanamente e si rosolano a lungo, finché non fanno la crosticina; di solito con la cipolla, da noi con la pancetta.

    È il contorno di tutto: della caldaia, delle carni, di un piatto di goulash. Se ne ordina sempre una porzione in più di quella che serve.

    • Contorno
    • Tradizione triestina
  2. Caldaia triestina con senape, kren grattugiato e patate in tecia.

    Caldaia con senape e kren

    È il piatto simbolo dei buffet triestini: carni di maiale bollite nella grande pentola, la caldaia appunto, e servite calde. Accanto non mancano mai la senape e il kren, la radice di rafano grattugiata, piccante e pungente.

    Da noi arriva nel piatto con le patate in tecia. Per saperne di più c’è la pagina sul buffet triestino.

    • Secondo
    • Carni di maiale
    • Buffet
  3. Goulash in umido nel piatto con la scritta La De Jure.

    Goulash

    Arrivato dall’Ungheria ai tempi dell’Impero, a Trieste è diventato un piatto di casa: carne cotta a lungo con cipolla e paprika, fino a un sugo denso e scuro.

    Il sugo si raccoglie con il pane, senza vergogna. È il piatto per le sere in cui soffia la bora.

    • Secondo
    • Mitteleuropa
  4. Piatto a scomparti con baccalà mantecato, sardoni in savor e gamberi.

    Sardoni in savor e baccalà mantecato

    L’eredità di Venezia, che su questa costa ha lasciato più di qualche ricetta. I sardoni, le grosse acciughe dell’Adriatico, si friggono e si lasciano riposare con cipolla e aceto; il baccalà si monta con l’olio fino a diventare una crema.

    Da noi arrivano insieme nell’antipasto di mare. Gli altri piatti di pesce sono nella pagina dedicata al pesce.

    • Antipasto
    • Pesce
  5. La vetrina del banco con melanzane, zucchine e ombolo impanati e polpette.

    Gli impanati

    La panatura è la parte di Vienna che Trieste non ha mai restituito. Nella nostra vetrina ci sono melanzane e zucchine impanate, polpette, ombolo di maiale, pollo e baccalà mantecato impanati.

    Si mangiano al banco, anche in piedi, oppure al tavolo come antipasto.

    • Al banco
    • Mitteleuropa

Il triestino a tavola

Tre parole per ordinare

Non servono per farsi capire, ma aiutano.

In cucina

Tecia

La padella. Da qui le patate in tecia, rosolate a lungo. Chi è cresciuto a Trieste le riconosce dal profumo prima ancora di vederle.

Nel piatto

Kren

Il rafano, grattugiato fresco. Piccante, pungente, va sulla caldaia e sulle carni bollite. La parola viene dal tedesco e dallo sloveno, come mezza cucina di questa città.

A fine pasto

Strudel

Nel menu dei dolci c’è lo strudel, l’ultimo saluto della Mitteleuropa prima del caffè. In alternativa, le crepes alla Nutella o il dolce del giorno.

Una recensione

«Cibo veramente squisito sia per quanto riguarda la carne che il pesce, e soprattutto con specialità triestine.»

Vittorio P. · recensione su Google, 2025

Prima di venire

Dove mangiare triestino, in Via Giulia

Siamo in Via Giulia 51: cerca l’insegna rossa sopra la tenda. A cena è meglio prenotare, basta una telefonata. Chi è di passaggio può fermarsi anche solo al banco.

Dove
Via Giulia 51, 34126 Trieste
Orari
Lunedì–sabato 08:00–23:00, domenica chiuso
Prenotazioni
040 265 0413
Si viene per
Pranzi, cene e merende

Prenota

A tavola alla triestina.

La fame portala tu: al resto pensiamo noi. Per prenotare basta telefonarci!

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