Osteria La De Jure, vai alla home

Indice

Ristorante tipico a Trieste

Mangiare tipico, senza cercare lontano.

Non in una via da cartolina, ma in Via Giulia, dove mangiano i triestini: caldaia e impanati al banco, paste di pesce e piatti di casa al tavolo.

  • Via Giulia 51, Trieste
  • lun–sab 08:00–23:00
Piatto a scomparti con baccalà mantecato, sardoni in savor e gamberi.
L’antipasto di mare, alla triestina

Prima di scegliere

Cosa vuol dire tipico, a Trieste

Qui «tipico» non vuol dire una sola cucina. Trieste è stata il porto dell’Impero asburgico, guarda il mare e confina con il Carso e l’Istria: nello stesso menu convivono il goulash, il baccalà mantecato e la caldaia di carni di maiale.

Per questo un ristorante tipico triestino si riconosce più da come è fatto che da un piatto solo: il banco all’ingresso con le cose impanate, le porzioni che non fanno la fame, il vino servito senza cerimonie, il conto che non sorprende. Se trovi tutto questo, sei nel posto giusto.

L’Osteria La De Jure sta in Via Giulia, a circa venticinque minuti a piedi dalla stazione e mezz’ora da Piazza Unità: non è una via di passaggio turistico, e si vede anche dai tavoli. I piatti, uno per uno, sono nelle pagine sulla cucina triestina e sul pesce.

Dall’inizio alla fine

Com’è fatta una cena tipica

Non è un menu fisso: è l’ordine in cui le cose succedono da noi. Si può anche fermarsi al primo passo.

  1. La vetrina del banco con melanzane, zucchine e ombolo impanati e polpette.

    Si comincia in piedi, al banco

    Melanzane e zucchine impanate, polpette, ombolo di maiale, pollo, baccalà: la vetrina è il primo assaggio di Trieste. Un impanato e un bicchiere, mentre si aspetta il tavolo.

    Chi ha poco tempo si ferma qui e basta: è il rebechin, lo spuntino fuori orario. Tutto il banco è raccontato nella pagina sul buffet triestino.

    • Al banco
    • Senza prenotare
  2. Piatto a scomparti con baccalà mantecato, sardoni in savor e gamberi.

    L’antipasto guarda il mare

    Baccalà mantecato, sardoni in savor e gamberi, nello stesso piatto a scomparti. I sardoni sono le grosse acciughe dell’Adriatico: fritte e lasciate riposare con cipolla e aceto, come insegnava Venezia.

    Chi preferisce la terra ha il tagliere di salumi e formaggi. Funziona anche come cena intera, in due.

    • Antipasto
    • Pesce
    • Tagliere
  3. Ravioli di patate viola nel piatto con la scritta La De Jure.

    Il primo, di mare o di casa

    Le tagliatelle agli scampi e gli spaghetti con il sugo di pesce stanno da una parte; dall’altra i piatti che nascono in cucina, come i ravioli di patate viola.

    È il momento in cui si capisce se un’osteria fa sul serio: la pasta arriva senza fronzoli e nel piatto c’è quello che c’è scritto.

    • Primo
    • Scampi
    • Ravioli
  4. Caldaia triestina: carni di maiale bollite con senape, kren grattugiato e patate in tecia.

    Il secondo più triestino che c’è

    La caldaia: carni di maiale bollite, servite calde con la senape e il kren grattugiato, la radice di rafano che pizzica al primo morso. Di fianco, le patate in tecia.

    In alternativa il goulash, arrivato dall’Ungheria ai tempi dell’Impero e rimasto qui come piatto di casa.

    • Secondo
    • Caldaia
    • Goulash
  5. Tagliere di salumi e formaggi con grissini.

    Si chiude con la Mitteleuropa

    Lo strudel è l’ultimo saluto di Vienna prima del caffè; in alternativa ci sono le crepes alla Nutella o il dolce del giorno. Poi il conto, che in osteria si guarda senza trattenere il fiato.

    E se a metà strada la fame è finita, si può fermare tutto e restare al tagliere: nessuno si offende.

    • Dolce
    • Strudel

Tre momenti

Quando venire

Siamo aperti dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 23. La domenica è chiusa.

A mezzogiorno

Il pranzo

Il momento più semplice: si trova quasi sempre posto e si mangia senza fretta. Per sapere cosa c’è in cucina quel giorno, basta una telefonata.

Nel pomeriggio

Il rebechin

Quell’ora in cui non è più pranzo e non è ancora cena. A Trieste non è un problema: si entra, si prende un impanato al banco e si riparte.

Di sera

La cena

È il momento in cui conviene prenotare, soprattutto il sabato. Si fa solo per telefono, allo 040 265 0413: non abbiamo un sistema di prenotazione online.

Una recensione

«Locale intimo e caratteristico, piatti buoni e abbondanti. […] Ci siamo sentiti accolti.»

Lara · recensione su Google, settembre 2026

Prima di venire

Dove mangiare tipico, in Via Giulia

Cerca l’insegna rossa sopra la tenda, al 51. La fermata dell’autobus è a una cinquantina di metri: tutte le indicazioni sono nella pagina contatti.

Dove
Via Giulia 51, 34126 Trieste
Orari
Lunedì–sabato 08:00–23:00, domenica chiuso
Prenotazioni
040 265 0413, solo per telefono
Dal centro
Mezz’ora a piedi da Piazza Unità, o autobus fino a Via Giulia

Prenota

Tipico vuol dire qui.

Un tavolo per stasera si tiene con una telefonata. Il resto lo portiamo noi.

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